Edizione #8
Le AI ci ruberanno il lavoro? La Rai ha fatto anche cose buone, ma anche animazione giapponese musica anni settanta e tanti, pure troppi, dettagli sulle amate cartucce del Game Boy.
Cose Belle & Altre Storie - Edizione #8
Sabato 20 Settembre 2025 - Il buongiorno del weekend
Buongiorno, esploratori!
Un’altra settimana è volata via, e come ogni sabato mattina è il momento di fare il punto: cosa mi ha colpito, cosa vale la pena condividere, cosa merita di essere raccontato. Sette giorni di internet, libri, conversazioni e scoperte varie che ho raccolto per voi in 10 minuti (circa) di lettura.
Avevo organizzato tutto per bene: trasloco con la macchina, tre viaggi e via. Invece dopo il settimo carico mi sono reso conto che il bilocale doveva essere un TARDIS - non è possibile che in così pochi metri quadri ci stesse tutta ‘sta roba.
Details don’t slow you down; they speed you up.
Una versione alternativa:
La velocità è un surrogato dell’accuratezza.
Prendetevi un caffè (o quello che preferite) e iniziamo questa piccola collezione di cose belle & altre storie.
In Questo Numero
Le AI ci ruberanno il lavoro? La Rai ha fatto anche cose buone, ma anche animazione giapponese musica anni settanta e tanti, pure troppi, dettagli sulle amate cartucce del Game Boy.
La Riflessione della Settimana
Probabilmente gli aspetti socioeconomici dell’AI sono più rilevanti di quelli tecnologici
Nonostante l’AI non sia significativamente superiore ai precedenti strumenti di traduzione automatica, sta per causare un collasso nel settore della traduzione professionale con i traduttori che vedono i loro redditi dimezzati e costretti a reinventarsi.
Perché ne parlo
Il settore della traduzione è storicamente vulnerabile all’automazione. L’articolo si inserisce nel dibattito più ampio sull’impatto dell’AI sul mercato del lavoro, concentrandosi in particolare su uno dei settori più colpiti.
Pubblicato nel pieno del boom dell’AI (post-ChatGPT), l’articolo cattura un momento di transizione critico. Il riferimento allo studio Microsoft del luglio 2025 sui lavori più applicabili all’AI fornisce uno spaccato di quello che potrebbe cambiare nei prossimi anni.
Sia lo studio di Microsoft che l’articolo di Brian Merchant sono molto interessanti e dovrebbero suscitare riflessioni e considerazioni:
- Quanto sono rappresentative le testimonianze del settore della traduzione?
- Esistono traduttori che hanno beneficiato dell’integrazione con l’AI?
- Quali sono le prospettive delle aziende che hanno adottato questi strumenti?
- I problemi descritti sono temporanei o strutturali?
- Come si confrontano questi impatti con altre forme di automazione in altri settori?
Ho più domande che risposte, ma due considerazioni al volo provo a farle.
Immagino esistano anche traduttori che hanno beneficiato dell’utilizzo dell’AI e sapere come potrebbe essere di aiuto anche per gli altri.
Anche se i problemi in effetti sembrano strutturali, potrebbe esserci sfuggito qualcosa che vale la pena di considerare.
Molti credono sia una rivoluzione senza precedenti, ma potrebbe non essere così: semplicemente certe professioni smetteranno di esistere se il valore che apportano alla società non è riconoscibile o riconosciuto. Qualcuno si ricorda dei tipi in ascensore? Nel 1924 si abolì la figura del manovratore poiché vennero introdotti i quadri elettrici. Sarebbe assurdo, oggi, immaginare di pagare qualcuno per premere dei bottoni, o anche solo pensare che qualcuno possa avere l’ambizione intellettuale di volerlo fare: casellanti… spostatevi!
Lungi da me voler paragonare traduttori e manovratori, ma penso sia chiaro il punto: il modo di fare le cose cambierà, non per forza questo sarà un male. Sicuramente la piega attuale non è incoraggiante, purtroppo.
Link di approfondimento
- L’articolo originale di Brian Merchant sul suo blog Blood In The Machine
- Il paper di Microsoft
- Breve storia dell’ascensore
Scoperte & Curiosità
Quello che non sapevo e ora sì
- Se amate l’animazione giapponese non potete non conoscere Mamoru Hosoda e le sue opere. Vi innamorerete, promesso. Tempo fa avevo visto Summer Wars e mi era piaciuto moltissimo. Vidi The Boy and the Beast quando uscì. Ora sto in fissa e vedrò di recuperare il resto…
Il video che vale la pena
- Un’intervista a Giuseppe Ungaretti. C’è stato un tempo in cui il canone Rai poteva inorgoglire le genti.
La lettura intelligente
- La cura e la precisione di questo articolo sono impressionanti. Se volete sapere come funzionano le cartucce del Game Boy a un livello che nemmeno signor Nintendo… questo fa per voi.
Intrattenimento (Mica) Banale
Qualcosa che fa sorridere (ma non solo)
- Adoro Paolo Calabresi e dopo aver visto questo video lo amerete senz’altro anche voi. Genio.
Il podcast/video che accompagna
- La politica galattica di Star Wars spiegata con maestria dal buon Gio Pizzi.
La Colonna Sonora
Il brano della settimana
Tom Jones - She’s a Lady Probabilmente oggi un brano così farebbe storcere il naso, perché tutti indossiamo il cappello del politicamente corretto e ci preoccupiamo che ogni minoranza sia tutelata oltre che rispettata. Ne riparliamo tra altri cinquant’anni, quando ci ricorderemo ancora di Tom Jones.
& Un’Altra Cosa
Come farei senza
Ormai questo sito è il mio porto sicuro per generare meme o conoscerne di nuovi. Non ricordo più come fosse la mia vita prima.
Prima di salutarci…
E anche questa settimana è fatta! Spero che qualcosa in questa raccolta vi accompagni piacevolmente nel weekend. Se trovate qualcosa che vi incuriosisce particolarmente, o se avete scoperte da condividere, mi farebbe piacere saperlo.
Buon sabato, e alla prossima esplorazione!
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